Una equazione semplice per l’adozione di software da parte della pubblica amministrazione

Quando una pubblica amministrazione vuole dotarsi di un software ha la possibilità di acquisirlo in due modalità:

  • acquistandolo su licenza d’uso come prodotto software o servizio di proprietà della azienda fornitrice
  • acquisendo un prodotto software opensource o servizio su di esso basato la cui proprietà è un bene comune pubblico

 

Il contrasto alla corruzione è un tema di interesse pubblico, necessita quindi di software pubblico e con licenza libera open-source!

GlobaLeaks ha risposto alla call di Agid per raccogliere i progetti software opensource in uso alla pubblicazione amministrazione al fine di renderli disponibili tramite la piattaforma di collaborazione developers.italia.it gestita dal Team per la Trasformazione Digitale.

 

L’ANAC stessa ha evidenziato nel suo Piano Triennale per il contrasto alla corruzione come l’opensource rappresenti una importante via strategica:

“…valutazione delle piattaforme e dei sistemi open source e proprietari disponibili sul mercato, per individuare la soluzione tecnica che meglio garantisse la realizzazione del software da utilizzare e da rendere fruibile in riuso gratuito alle amministrazioni interessate, minimizzandone i relativi costi. […]

È stata, così, sperimentata la piattaforma open source OpenWhistleblowing, realizzando un prototipo del modello informatizzato per la procedura di gestione delle segnalazioni che pervengono all’ANAC dall’esterno (whistleblowing c.d. di 2° livello). La scelta di implementare le funzionalità applicative su una piattaforma di questo tipo è stata operata per ragioni di sicurezza e al fine garantire la massima diffusione in riuso del prodotto, evitando pertanto che le amministrazioni pubbliche debbano necessariamente dotarsi di software proprietari con eventuali costi di licenza indotti.”

 

Adoperare software open-source come forma di riuso consente di investire in competenze locali ma anche di capitalizzare in un bene comune la conoscenza di procedure e processi anticorruttivi anziché pagare licenze d’uso a soggetti privati.