Il percorso di GlobaLeaks con l’Autorità Nazionale Anticorruzione

La piattaforma di Whistleblowing ANAC è basata sul software open-source GlobaLeaks usando il codename “OpenWhistleblowing”.

La scelta di ANAC nell’adoperare tecnologia pubblica, gratuita e bene comune come base per lo sviluppo della propria piattaforma di Whistleblowing Digitale e di promuovere in riuso tale tecnologia a tutta la pubblica amministrazione rappresenta una scelta strategica che può realmente fare la differenza in termini di efficacia nell’implementazione di procedure di raccolta e gestione di segnalazioni in ambito anticorruzione.

Onde evitare ogni fraintendimento, si sottolinea come non vi sia un avallo da parte di ANAC né un accordo inerente il progetto GlobaLeaks, e che questa pagina ha il solo scopo di condividere il percorso che è stato fatto e lo stato corrente dei lavori, di modo che la comunità sia aggiornata sugli sviluppi delle funzionalità relative alla edizione GlobaLeaks con codename “OpenWhistleblowing”.

In seguito viene riportato in ordine cronologico lo sviluppo delle attività e accadimenti inerenti GlobaLeaks e ANAC.

Il 24 Febbraio 2015 ANAC avvia una Consultazione Pubblica su Linee guida in materia di tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti.

Il 16 Marzo 2015 il Centro Hermes, in qualità di sviluppatore principale del software GlobaLeaks, risponde alla consultazione ANAC.

Il 16 Marzo 2015 Radical Digital Frontiers risponde alla consultazione proponendo il soddisfacimento dei requisiti delle linee guida ANAC usando GlobaLeaks.

A fine Aprile 2015 ANAC convoca il team di GlobaLeaks per una prima presentazione e scambio di conoscenza, in considerazione della disponibilità offerta dall’associazione Hermes a condividere la propria esperienza maturata a livello internazionale in ambito whistleblowing.

Nel Luglio 2015 il Centro Hermes e ANAC firmano un Memorandum d’Intesa per formalizzare l’avviato scambio di conoscenza già in essere.

Tra la la seconda metà del 2015 e l’inizio 2016 il Centro Hermes effettua numerosi workshop presso ANAC al fine di condividere liberamente le proprie esperienze; alle attività partecipano vari uffici tra cui l’area di information technology e l’ufficio di vigilanza incaricato di ricevere e gestire le segnalazioni; le sessioni di workshop hanno come fine  il brainstorming e la prototipazione software iterativa.

In questo periodo il Centro Hermes effettua numerosi sviluppi e migliorie delle funzionalità del software adattandolo alle esigenze discusse durante le sessioni di workshop, attività che si susseguono con interazione, integrazioni e sviluppo sperimentale congiunto con ingegneri software interni di ANAC.

Tutte le attività vengono effettuate pro-bono e questo è possibile grazie all’impegno dei volontari del centro Hermes e alla disponibilità dell’associazione a sostenere tali attività di ricerca e sviluppo supportata dal grant internazionale dell’Open Technology Fund di Washington (grant di cui è possibile consultare in completa trasparenza tutti i report di avanzamento mensili dal 2012 ad oggi)

Ad inizio 2016 ANAC discute su come fare evolvere il progetto, sia per l’adozione interna che per la sua redistribuzione in riuso a tutte le pubbliche amministrazioni italiane.

Il Centro Hermes condivide diverse possibilità tra cui:

  • avviare una BETA pubblica con un “progetto pilota” mandando online il prototipo fin da subito, seguendo poi un approccio agile di sviluppo e sempre a zero budget
  • effettuare un corso di training on the job agli sviluppatori interni, così da avere un trasferimento di know-how tecnologico e culturale per rendere ANAC autonoma nel contribuire allo sviluppo del software

Il Centro Hermes in questa fase mette a disposizione tutta la propria esperienza in merito all’adozione e diffusione di software opensource, considerato bene comune destinato al riuso e in merito alle possibilità di avvio di community di sviluppatori, ipotizzando il coinvolgimento degli ingegneri software presenti nelle varie società in-house e delle unità di sviluppo software interni alla pubbliche amministrazioni, includendo le università con tesi e progetti di ricerca rivolti a migliorare e fare evolvere una importante tecnologia pensata per coadiuvare un efficiente contrasto alla corruzione in Italia.

Il 22 Giugno 2016 ANAC presenta pubblicamente la Piattaforma di Whistleblowing ANAC (presentazione della tecnologia da parte dell’Ing. Longobardi); è possibile anche visionare la ripresa video della presentazione (dal minuto 42, registrazione di Radio Radicale).

ANAC decide di non partire con il lancio della piattaforma nazionale in una edizione “BETA”, continuando per il momento ad usare al fine di ricevimento delle segnalazioni una semplice email whistleblowing@anticorruzione.it (rimandando l’adozione della piattaforma di whistleblowing digitale) e avvia la definizione di un bando di gara per esternalizzare la manutenzione, il supporto e lo sviluppo del prototipo al fine del suo adattamento e integrazione nella propria infrastruttura informatica.

A partire da questo momento, in compatibilità con le procedure di gara, ANAC sospende ogni comunicazione con il Centro Hermes senza richiedere alcun supporto tecnico.

Il 6 Luglio 2016 ANAC pubblica un bando di gara per l’affidamento della manutenzione ed evoluzione del software; nel bando vengono inclusi una serie di requisiti di adeguamento del prototipo, oltre a funzionalità applicative anche adeguamenti relativi all’utilizzo delle basi di dati (SQL Server 2008) e al sistema operativo utilizzato  (Redhat Enterprise 6) dall’autorità.

Nell’Agosto 2016 Whistleblowing Solutions Impresa Sociale, (no-profit attraverso cui il Centro Hermes effettua ricerca applicando la propria esperienza in materia di whistleblowing al supporto del contrasto alla corruzione), considerando l’andamento dei fatti e continuando a valutare il progetto importante e di utilità sociale decide di partecipare anch’essa al Bando di Gara.

Il 31 Gennaio 2017 ANAC sottolinea la rilevanza dell’open-source come forma di riuso nel suo Programma Triennale Anticorruzione 2017-2019 come descritto nella pagina sul Software in Riuso OpenSource.

Il 15 Maggio 2017 ANAC comunica l’aggiudicazione del bando di gara alla società La.Ser Romae Srl (di cui non è possibile riportare il link poiché questa società non risulta avere un sito web).

Il 28 Maggio 2017 la Whistleblowing Solutions Impresa Sociale Srl, classificata ultima sesta di sei partecipanti, pubblica la propria offerta tecnica di partecipazione al bando invitando tutti gli altri partecipanti a pubblicare la loro e congiuntamente espone alcuni commenti di critica costruttiva già espressi nella propria offerta tecnica.

Il 29 Maggio 2017 Il Centro Hermes segnala alla Agenzia per l’Italia Digitale (Agid) il software GlobaLeaks.

Il 20 Giugno 2017 Il Centro Hermes segnala al progetto Comune From Scratch della Italian Linux Società il software GlobaLeaks.

Il 25 Luglio 2017 Il Centro Hermes lancia un Appello ad ANAC affinché questa si faccia supportare da Agid e Team Trasformazione Digitale nella governance del progetto di Whistleblowing digitale basato su GlobaLeaks.